Lo scultore Sergio Unia a Nizza Monferrato per 4 mesi

La mostra, che vanterà una decina di bronzi, verrà inaugurata venerdì 14 luglio alle 18 a Palazzo Crova.

L’aria cocente del mese di luglio per noi dell’Astigiano è sempre sinonimo di afa e caldo smisurato, l’unica soluzione abbordabile è la freschezza. In questo il comune di Nizza Monferrato non si è fatto cogliere impreparato.

L’assessore alla Cultura Ausilia Quaglia“Essendo a metà luglio, col caldo, volevamo dare una sensazione di freschezza e di novità, per questo abbiamo deciso di portare una mostra del mitico Sergio Unia.

Sergio Unia, scultore torinese molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, ha al suo attivo moltissime mostre prestigiose. Nel 2011, su invito di Vittorio Sgarbi ha esposto alla Biennale di Venezia, e sue importanti sculture sono esposte in edifici pubblici. Il 19 marzo 2013 presso il Pantheon di Roma, per conto del Sommo Pontefice (Papa Francesco, divenuto solo 6 giorni prima massima carica della Chiesa Cattolica), è stato nominato accademico ad honorem della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi sezione Cultura. Nel 2015 ha eseguito due drappi per il Palio di Asti. Unia si è formato all’Accademia Albertina ed è stato influenzato dal non-finito di Michelangelo.

“Modellare mi dà un piacere intenso”, dice Unia“e preferisco procedere a togliere dalla massa informe della materia piuttosto che aggiungere, perché in realtà mi interessa scoprire che cosa è dentro quella massa senza figura. Scavo nella materia come scavo in me stesso per rintracciare il senso della mia ispirazione, che è poi il senso della mia vita”

Continua l’assessore: “Unia è uno scultore eclettico, nel senso che ha esposto dappertutto con opere di diverso genere, bellissime maternità, scene di guerra, ragazzini e via dicendo. Ci sono sculture molto belle, morbide, con scene di intimità

Vittorio Sgarbi ha scritto di lui: “Sergio Unia è uno scultore che ama il tuttotondo e la dolcezza della superfici. Nella sua ricerca figurale, oltre alle doti che gli derivano da una conoscenza approfondita della tecnica di fusione in bronzo, è costante la componente dinamica, l’apparenza cioè di un’azione che imprime nelle sue figure una motricità non sospesa, bensì afferrata nella scansione di un attimo”.

La mostra è in collaborazione con l’associazione per il patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO e con l’associazione culturale Davide Lajolo. La mostra infatti presenterà anche dei ritratti, in quanto Unia è un ritrattista molto abile, che rappresentano personaggi locali, tanti dei quali sembrano ricordare quelli dei racconti del famoso scrittore vinchiese.

L’inaugurazione della mostra si terrà a Palazzo Crova venerdì 14 luglio alle ore 18. Dopo di che da martedì fino a domenica, dalle ore 10 alle ore 12:30, e dalle ore 15 fino alle ore 18:30 si potranno ammirare una decina di bronzi del noto scultore. Tutto questo fino domenica 19 novembre 2023, quando la mostra verrà ritirata. L’ingresso sarà libero e gratuito.

Bibliografia:

LaVocediAsti.it del 12/7/2023

Oggi in Confindustria pomeriggio di lavori e presentazione e l’inaugurazione della mostra “Anima Mundi” di Sergio Unia

Cuneo – Oggi pomeriggio, mercoledì 12 luglio, economia e arte insieme per un pomeriggio organizzato da Confindustria Cuneo in collaborazione con la sezione Cultura ed Eventi.
Alle 16 in Sala Michele Ferrero, si tiene l’incontro “Il sistema culturale cuneese: azioni a supporto”. Una sessione di approfondimento, rivolta a imprese, associazioni culturali ed enti locali, che sarà occasione di confronto su diverse tematiche: presentazione di progetti, iniziative culturali e ricreative di Confindustria Cuneo; diffusione e commento dei dati relativi allo studio “Impresa e Cultura a Cuneo”; condivisione di case history legate alla progettualità sui musei d’impresa; analisi delle opportunità dei percorsi di turismo industriale, con la partecipazione di Visit Piemonte; proposta di sinergie con le associazioni culturali del territorio. Il progetto “Memorie d’impresa” verrà illustrato dalla relazione di Giacomo Golinelli (Promemoria) ed approfondito grazie all’intervento di Stefano Ricagno in rappresentanza della MGM che, a Priocca d’Alba, ha investito nella “Mondodelvino Wine Experience”. Un museo nuovo e innovativo, multimediale e multisensoriale, attraverso cui conoscere territori, metodi e abbinamenti in modo divertente e educativo, insieme a tutta la famiglia.

“Continua il percorso che la nostra Associazione ha ideato, pensato e costruito per implementare il dialogo tra Cultura ed Impresa– dichiara Giuliana Cirio, Direttore Generale Confindustria Cuneo –. Dopo il successo riscontrato dal corso dedicato al tema del crowdfunding, abbiamo rafforzato la consapevolezza dell’importanza di quanto proposto. Da qui l’idea di rilanciare, con una certificazione in grado di motivare ulteriormente tale sensibilità: nasce il premio “Io Investo in Cultura”, dedicato alle imprese che dimostreranno di credere e promuovere progetti territoriali. Uno strumento utile a stimolare investimenti trasversali, sinergie che generano importanti ricadute economiche oltre che di immagine”.

Il regolamento del Premio verrà presentato durante l’incontro, occasione ideale di confronto tra gli attori della Sezione e, contestualmente, momento di networking tra esponenti del mondo culturale e imprese industriali. La partecipazione all’evento, che sarà estesa anche alle amministrazioni pubbliche e agli enti che si occupano a vario titolo di cultura, si concluderà con il dialogo della giornalista cuneese Vanna Pescatori e l’artista Sergio Unia. A seguire l’inaugurazione della mostra “Anima Mundi”: esposizione delle dodici statue in bronzo dell’artista monregalese, esposte nel parco Amilcare Merlo di Confindustria Cuneo, sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì (ore 15-19). Una rassegna d’arte realizzata grazie alla collaborazione con l’Ordine dei Cavalieri delle Langhe, l’Associazione Insieme e AISPA (Associazione Italiana Servizi Pubbliche Amministrazioni).
Sergio Ùnia è un raffinato disegnatore e scolpisce per esprimere con la materia, piuttosto che con i colori la sua concezione del bello e dell’amore, a volte della violenza e del tragico. Vuole comunicare le sue emozioni al pubblico e le sue sculture danno, alla prima occhiata, il senso dell’armonia, ma le forme vanno osservate per scoprire i mille particolari dell’intuizione della loro bellezza nella composizione. Interpreta il concetto di armonia come circoscrivibile in un cerchio perfetto immaginato dalla mente, ma le sue morbide figure femminili interpretano un movimento flessuoso che riempie anche lo spazio circostante nel gioco dei chiaroscuri. L’armonia delle sculture di Ùnia sta nell’osmosi tra il pieno della materia e il vuoto circostante abitato dalla vitalità delle figure. E la luce, che accarezza le singole forme nello spazio, fa parte della complessità dell’insieme. La mostra offre uno sguardo raffinato sul mondo femminile, celebrando la forza interiore e l’impatto che le donne hanno avuto nell’evoluzione della società. Le opere bronzee di Sergio Unia, accuratamente selezionate per l’evento, incarnano l’essenza della donna, esplorando tematiche di emancipazione, forza, determinazione e bellezza, intessendo un dialogo armonioso con la flora lussureggiante del Giardino.

Bibliografia:

LaGuida.it di Massimiliano Cavallo – Mercoledì 12 luglio 2023

La mostra della settimana di Anna Cavallera

Lo sguardo dell’artista Sergio Ùnia è da sempre rivolto ad uno dei soggetti più amati e contemplati in ogni tempo: il nudo femminile. Anni di ricerca e di studio intensi sono sfociati in una produzione senza eguali che trova oggi un’interessante testimonianza nella sua ultima mostra intitolata “Anima Mundi” che sarà inaugurata mercoledì 12 luglio alle ore 18, nel “Parco Amilcare Merlo” nei giardini della sede di Confindustria a Cuneo.
La rassegna rientra nell’ambito del progetto espositivo “Biennale Piemonte 2023”, è organizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe e curata dal suo Presidente Andrea Vero, nonché coordinatore del Pianeta Cultura dell’Associazione Insieme che collabora all’iniziativa.
Ùnia sorvola sui capolavori del passato e ne trae nuovi spunti e riflessioni. Giovanissime danzatrici, corpi adolescenti, creature che trapassano dall’infanzia alla prima giovinezza con corpi acerbi ed aggraziati: l’attenzione dell’artista si piega con tensione ed autorevole diligenza sull’armonia anatomica, indulge sulla coniugazione di sensualità e grazia, traducendo le visioni in immagini di assoluta bellezza formale. I nudi adolescenti modellati nella duttile creta o bloccati nel bronzo posseggono la freschezza e la dignità distaccata che nasce dall’inconsapevolezza dell’innocenza e rimandano alle giovanissime ballerine di Degas, all’algida bellezza di alcuni capolavori simbolisti dove le forme si vestono delle idee.
La solidità della materia, le forme in movimento, l’articolazione dello spazio traducono i corpi in vitalità: Ùnia, evocando in brevi flash visivi la purezza di un Bartolini della prima metà dell’Ottocento, restituisce l’illusione del vero e crea accordi di reciprocità di luce, di volumi che inseguono concatenazioni di armonie musicali.
Orari: dal lunedì al venerdì, 15/19. 

Le altre mostre

Dopo l’inaugurazione al Museo Nazionale della Montagna di Torino, la mostra “Cervino. La montagna leggendaria” apre il 9 luglio nella sua seconda sede, la Casa Alpina di IREN alla diga di Ceresole Reale, nel Parco del Gran Paradiso. Imponente e solitario, con i suoi 4.478 metri di altezza il Cervino svetta sulle Alpi Pennine, al fondo della Valtournenche. 
Nato e cresciuto ai suoi piedi, in una famiglia in cui il mestiere di guida alpina si tramanda da quattro generazioni, Hervé Barmasse, alpinista, scrittore, regista di film di montagna e guida alpina, è il solo ad aver salito tutte e sei le creste in solitaria. 
La mostra intende raccontare la montagna più iconica delle Alpi attraverso gli occhi di un alpinista e ripercorrerne la storia delle ascensioni fino ai giorni nostri tramite materiali storici del Centro Documentazione del Museo, di Hervé Barmasse e di altri archivi italiani ed esteri. Con fotografie, documenti, materiali originali e video, il percorso narra le imprese dei protagonisti, mentre un video, a cura di Aurora Meccanica, fa rivivere ai visitatori il fascino dell’iconografia che ha visto nascere e nutrito il mito del Cervino. 
Orari di visita a Ceresole lunedì-venerdì 13:00-17:00 sabato-domenica 9/12 – 13:30-17.

* * *

Giovedì 13 luglio alle ore 17, negli ambienti del Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano), Fondazione CRC inaugura la mostra “Cesare Peverelli. Ceramiche a Vallauris. Avec Pablo Picasso”, curata dal critico Enzo Biffi Gentili. 
L’esposizione intende valorizzare la collezione di cinquanta ceramiche inedite del pittore Cesare Peverelli, realizzate a Vallauris, località situata tra Cannes e Antibes nelle Alpi Marittime, e donate alla Fondazione CRC − nell’ambito del progetto “Donare. Rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo” − dall’imprenditore provenzal-piemontese Michel Ribero. Cogliendo l’occasione del Cinquantenario della morte di Pablo Picasso, il curatore propone in mostra un accostamento tra le ceramiche di Peverelli e una serie di linoleografie del padre del cubismo, anch’esse realizzate a Vallauris. Fino al 5 novembre. 
Orari: dal 14 luglio al 15 settembre, venerdì e sabato 15 / 19, domenica e festivi 10/19; info: iatmondovi@visitcuneese.it – 0174/330358.

Bibliografia:

“Acchiappa mostre di Anna Cavallera” – Il Corriere di Saluzzo

Inaugurata a Cuneo la mostra “Anima Mundi” di Sergio Unia

Il giardino accanto alla sede della Confindustria Cuneo dedicato ad Amilcare Merlo ospita le opere del maestro di Roccaforte Mondovì.

Le splendide sculture di Sergio Unia abbelliscono con una mostra en plein air il giardino di Casa Betania, sede di Confindustria Cuneo, da ieri ufficialmente intitolato ad Amilcare Merlo e aperto al pubblico in orario pomeridiano 15-19.

Con una cerimonia semplice, al termine del convegno “Il sistema culturale cuneese”, i numerosi ospiti hanno potuto ammirare le dolcissime figure in bronzo collocate in un piccolo, ma curatissimo angolo di verde sul fianco dello storico edificio di via Vittorio Bersezio 9, a due passi da Corso Dante.

Si potrà godere di ombra e frescura vicino alle bimbe di Sergio Unia, che nella piacevole chiacchierata con la giornalista Vanna Pescatori ha raccontato la sua arte e il suo modo di esercitarla.

Attento osservatore dei visi e delle forme, talento innato nel fermare l’attimo come se le sculture fossero fotogrammi, l’artista originario di una frazione di Roccaforte Mondovì ha sempre esaltato la bellezza e l’autenticità dell’animo umano, con particolare predilezione per il mondo dei piccoli, degli anziani e delle donne. L’ispirazione gli arriva dall’attimo fuggente, da un particolare notato e fuggevole.

“Magari mi colpiscono le rughe di un viso o un certo movimento nel gioco dei bambini o un’espressione curiosa” racconta “Ne faccio un bozzetto, un modello e poi lavoro la materia per riprodurlo a modo mio. Il mondo femminile mi attrae da sempre, anche perché le donne sono straordinarie, più forti e volitive, spesso vincenti: nonostante le difficoltà non si abbattono facilmente”.

La mostra è stata curata dall’Associazione Insieme e dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe e presentata proprio dai loro rispettivi presidenti Marcello Cavallo e Andrea Vero. Quest’ultimo è legato a Sergio Unia da un’amicizia sincera e ha commentato:

“Portare le opere di Sergio in un contesto così prestigioso e importante è stato un piacere e lo sarà senz’altro anche per il pubblico. La sinergia con Confindustria Cuneo è nata spontaneamente, grazie al contatto con la sezione cultura guidata da Beppe Incarbona e con il direttore Giuliana Cirio, che hanno voluto avvicinare e unire il mondo dell’associazionismo e le aziende”.

Un concetto ribadito più volte durante il convegno proprio da Giuliana Cirio, la quale ha infatti espresso la soddisfazione di poter completare il giardino intitolato ad uno dei più importanti imprenditori cuneesi, con opere che si integrano perfettamente con il contesto:

“Da tempo Confindustria Cuneo si occupa di sviluppo culturale delle imprese e siamo convinti dell’utilità per le aziende degli investimenti in cultura. I risultati, come abbiamo sentito nel convegno, stanno arrivando. Accogliamo “Anima Mundi” con piacere e riconoscenza per un artista cuneese raffinato e di animo delicato e profondo”.

Numerosi gli ospiti all’inaugurazione, fra i quali Giovanni Quaglia presidente della Provincia nel periodo in cui Sergio Unia presentava i suoi lavori nelle prime esposizioni importanti, Enrico Collidà vice presidente Fondazione CRC, Giuseppe Carlevaris presidente di Visit Piemonte e molti esponenti istituzionali, di associazioni e di imprese.

Bibliografia:

Settimanale “La voce di Alba” del 13/07/2023

Le fanciulle di Sergio Unia al castello di Grinzane Cavour

Dieci sculture in bronzo, con fusione a cera persa, posizionate su parallelepipedi marroni. Seguono il percorso d’ingresso al castello, aggiungendo un tocco di eleganza al contesto, già di per sé molto attrattivo.

Le fanciulle di Sergio Unia accolgono i visitatori al castello di Grinzane Cavour e lo accompagnano dal cortile all’ingresso.
Danzano sui pattini, sono pensierose, addormentate, maliziose, giocano con un aquilone.
Sono sculture bellissime e armoniose, sarebbero piaciute senz’altro al Conte Camillo, che dal 1832 al 1849 fu anche sindaco di Grinzane e introdusse notevoli miglioramenti nelle pratiche vitivinicole per la produzione di vini di alta qualità.

In tutto sono dieci sculture in bronzo, con fusione a cera persa, posizionate su parallelepipedi marroni. Seguono il percorso d’ingresso al castello, aggiungendo un tocco di eleganza al contesto, già di per sé molto attrattivo.

Mentre le osservavo, una bimba fissava ipnotizzata la fanciulla addormentata.
Poi ha esclamato verso la mamma:
– Sembra che dorma davvero! Mi assomiglia!
L’arte figurativa è questo, una sorta di riconoscersi nel soggetto, come quando ci si immedesima in un personaggio di un romanzo, sentendolo affine, simile, famigliare. Si finisce col sentirlo amico.

Che altro aggiungere? Che una visita a Grinzane è consigliatissima.
Per la luce è sicuramente meglio il mattino (il castello apre alle 10), ma anche verso il tramonto: una foto alla ragazza seduta sulla sedia e immersa nei suoi pensieri, lascerà il segno.

Le opere del bravissimo artista di Roccaforte Mondovì esposte a Grinzane sono integrate nella mostra d’arte contemporanea diffusa intitolata “Forme e Colori”, un progetto curato da Andrea Vero e Ausilia Battaglia, con l’organizzazione dei Cavalieri delle Langhe Aps.
Rimarranno nella location langarola fino all’autunno.

Sergio Unia è anche l’autore della celebre Fontana dei Bambini a Mondovì, dei Giochi d’Acqua a Roccaforte, del monumento ad Augusto Manzo in piazza Monsignor Grassi ad Alba e di tante altre sculture esposte in luoghi pubblici e nelle moltissime mostre che hanno accolto la sua arte in Italia e in Europa.

Bibliografia:

https://www.targatocn.it/2022/07/08/mobile/leggi-notizia/argomenti/targato-curiosita/articolo/le-fanciulle-di-sergio-unia-al-castello-di-grinzane-cavour.html

Articolo a cura di Silvano Bertaina