Lo sguardo dell’artista Sergio Ùnia è da sempre rivolto ad uno dei soggetti più amati e contemplati in ogni tempo: il nudo femminile. Anni di ricerca e di studio intensi sono sfociati in una produzione senza eguali che trova oggi un’interessante testimonianza nella sua ultima mostra intitolata “Anima Mundi” che sarà inaugurata mercoledì 12 luglio alle ore 18, nel “Parco Amilcare Merlo” nei giardini della sede di Confindustria a Cuneo.
La rassegna rientra nell’ambito del progetto espositivo “Biennale Piemonte 2023”, è organizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe e curata dal suo Presidente Andrea Vero, nonché coordinatore del Pianeta Cultura dell’Associazione Insieme che collabora all’iniziativa.
Ùnia sorvola sui capolavori del passato e ne trae nuovi spunti e riflessioni. Giovanissime danzatrici, corpi adolescenti, creature che trapassano dall’infanzia alla prima giovinezza con corpi acerbi ed aggraziati: l’attenzione dell’artista si piega con tensione ed autorevole diligenza sull’armonia anatomica, indulge sulla coniugazione di sensualità e grazia, traducendo le visioni in immagini di assoluta bellezza formale. I nudi adolescenti modellati nella duttile creta o bloccati nel bronzo posseggono la freschezza e la dignità distaccata che nasce dall’inconsapevolezza dell’innocenza e rimandano alle giovanissime ballerine di Degas, all’algida bellezza di alcuni capolavori simbolisti dove le forme si vestono delle idee.
La solidità della materia, le forme in movimento, l’articolazione dello spazio traducono i corpi in vitalità: Ùnia, evocando in brevi flash visivi la purezza di un Bartolini della prima metà dell’Ottocento, restituisce l’illusione del vero e crea accordi di reciprocità di luce, di volumi che inseguono concatenazioni di armonie musicali.
Orari: dal lunedì al venerdì, 15/19. 

Le altre mostre

Dopo l’inaugurazione al Museo Nazionale della Montagna di Torino, la mostra “Cervino. La montagna leggendaria” apre il 9 luglio nella sua seconda sede, la Casa Alpina di IREN alla diga di Ceresole Reale, nel Parco del Gran Paradiso. Imponente e solitario, con i suoi 4.478 metri di altezza il Cervino svetta sulle Alpi Pennine, al fondo della Valtournenche. 
Nato e cresciuto ai suoi piedi, in una famiglia in cui il mestiere di guida alpina si tramanda da quattro generazioni, Hervé Barmasse, alpinista, scrittore, regista di film di montagna e guida alpina, è il solo ad aver salito tutte e sei le creste in solitaria. 
La mostra intende raccontare la montagna più iconica delle Alpi attraverso gli occhi di un alpinista e ripercorrerne la storia delle ascensioni fino ai giorni nostri tramite materiali storici del Centro Documentazione del Museo, di Hervé Barmasse e di altri archivi italiani ed esteri. Con fotografie, documenti, materiali originali e video, il percorso narra le imprese dei protagonisti, mentre un video, a cura di Aurora Meccanica, fa rivivere ai visitatori il fascino dell’iconografia che ha visto nascere e nutrito il mito del Cervino. 
Orari di visita a Ceresole lunedì-venerdì 13:00-17:00 sabato-domenica 9/12 – 13:30-17.

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Giovedì 13 luglio alle ore 17, negli ambienti del Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano), Fondazione CRC inaugura la mostra “Cesare Peverelli. Ceramiche a Vallauris. Avec Pablo Picasso”, curata dal critico Enzo Biffi Gentili. 
L’esposizione intende valorizzare la collezione di cinquanta ceramiche inedite del pittore Cesare Peverelli, realizzate a Vallauris, località situata tra Cannes e Antibes nelle Alpi Marittime, e donate alla Fondazione CRC − nell’ambito del progetto “Donare. Rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo” − dall’imprenditore provenzal-piemontese Michel Ribero. Cogliendo l’occasione del Cinquantenario della morte di Pablo Picasso, il curatore propone in mostra un accostamento tra le ceramiche di Peverelli e una serie di linoleografie del padre del cubismo, anch’esse realizzate a Vallauris. Fino al 5 novembre. 
Orari: dal 14 luglio al 15 settembre, venerdì e sabato 15 / 19, domenica e festivi 10/19; info: iatmondovi@visitcuneese.it – 0174/330358.

Bibliografia:

“Acchiappa mostre di Anna Cavallera” – Il Corriere di Saluzzo

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